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Evento Finale “Fast Fashion? No Grazie!”: Il 5 Giugno la Sfilata Immersiva all’IPIA di Sassari

📅 Quando: Venerdì 5 Giugno 2026 Ore 10:00 per i gruppi classe interessati accompagnati dai docenti in orario previo accordo con la Referente Prof.ssa M.G.Mannu

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Evento Finale “Fast Fashion? No Grazie!”: Il 5 Giugno la Sfilata Immersiva all’IPIA di Sassari

Sassari, 3 Giugno 2026 – Il grande giorno è arrivato. Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 10:00, i laboratori dell’istituto IPIA di Sassari ospiteranno l’evento conclusivo dell’innovativo progetto di educazione ambientale e moda circolare “Fast Fashion? No Grazie!”.

L’iniziativa, realizzata con il prezioso contributo della Regione Autonoma della Sardegna (nell’ambito di Sardegna Strategia 2030) e in stretta collaborazione con il CEAS Lago di Baratz (Alea Soc. Coop.) e l’Assessorato all’Ambiente e Verde Pubblico del Comune di Sassari, giunge al suo culmine dopo mesi di intenso lavoro creativo e di sensibilizzazione.

Una Presentazione Immersiva tra Arte, Teatro e Sostenibilità

Durante l’evento, i visitatori potranno assistere a una vera e propria presentazione immersiva delle creazioni nate dal riuso di tessuti e vecchi abiti (in particolare il denim, come suggerito dalla splendida installazione della locandina).

I protagonisti assoluti di questo percorso sono gli studenti delle classi III diurno e V serale del Corso di Moda dell’IPIA. Sotto la sapiente e appassionata guida della docente referente, la Prof.ssa Maria Grazia Mannu, e dello scenografo e costumista teatrale Fabio Loi, i ragazzi hanno appreso le tecniche del recupero creativo, trasformando materiali di scarto in veri e propri abiti d’arte dal forte impatto visivo.

Un Progetto di Rilevanza Regionale

Il progetto si inserisce nelle linee guida regionali per lo sviluppo sostenibile, dimostrando come la scuola professionale possa essere un incubatore di idee ecologiche e d’avanguardia per l’intero territorio sardo. Attraverso l’unione tra la maestria artigianale e l’educazione al consumo critico, i nostri studenti hanno dimostrato che un’alternativa etica alla “moda veloce” non solo è possibile, ma è anche straordinariamente affascinante.

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