Cos'è
Alla scoperta dell’Argentiera: tra storia mineraria e innovazione agricola
Oggi 30 marzo 2026 alcune nostre classi hanno avuto l’opportunità di partecipare a un’uscita didattica straordinaria presso l’Argentiera, nel cuore dell’Area 5 del Parco Geominerario della Sardegna. Grazie alla collaborazione con l’ASPAL, abbiamo potuto immergerci in un paesaggio unico, dove la storia dell’uomo e quella della terra si intrecciano profondamente. Le classi coinvolte 3G, 3V, 2A, 2B, 2C, sono state accompagnate dai docenti: De Cherchi Stefania, Loddo Ignazio, Sechi Silvano , Scala Maria Dolores, Loriga Francesca, Baldinu Maria Giovanna, Porcheddu Stefania, Cherosu Rita , Foddai Gisella, Benelli Alessandra
Un viaggio nelle profondità della terra
L’Argentiera è un luogo che racconta la trasformazione del territorio. Per decenni, l’economia locale si è basata sull’estrazione di minerali preziosi come la Galena (solfuro di piombo) estratti dalle profondità delle montagne. La nostra visita ci ha permesso di comprendere come l’attività estrattiva abbia lasciato segni indelebili: il terreno odierno è infatti costituito in gran parte da detriti e scarti di lavorazione accumulati nel tempo, che oggi rappresentano una sfida per la tutela dell’ambiente.
La scienza sul campo con l’Università di Sassari
Il momento centrale della giornata è stato l’incontro con la Prof.ssa Stefania Diquattro (del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari), che ci ha guidato in un’attività di campionamento del suolo. Non si è trattato di un semplice prelievo, ma di un’immersione in un vero e proprio progetto di ricerca e bonifica.

Come si “cura” un suolo inquinato? La sperimentazione in corso
Prendendo spunto dal cartellone scientifico analizzato durante la visita, abbiamo appreso come sia possibile recuperare aree degradate dai residui minerari (i cosiddetti PTE, Elementi Potenzialmente Tossici come Piombo, Zinco e Cadmio). Ecco i punti chiave della sperimentazione che abbiamo osservato:
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L’uso del Compost come “Scudo”: La ricerca utilizza il compost derivante dai rifiuti solidi urbani (MSWC) come ammendante. Invece di rimuovere tutto il terreno, il compost viene aggiunto per “immobilizzare” i metalli pesanti, impedendo che si diffondano nell’acqua o nelle piante.
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Economia Circolare: Questo metodo trasforma un rifiuto (l’umido urbano) in una risorsa per risanare il suolo, seguendo un modello di economia circolare.
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Risultati Visibili: I dati mostrati dalla Prof.ssa Diquattro evidenziano che l’aggiunta di compost in percentuali crescenti (fino al 4.5%) migliora drasticamente la salute del suolo. Aumentano la fertilità chimica (più nutrienti), la fertilità biologica (più microrganismi che “respirano” nel suolo) e, infine, si osserva una crescita rigogliosa della vegetazione anche in aree precedentemente sterili.
Conclusione
L’esperienza all’Argentiera ci ha insegnato che la tecnologia e la ricerca agraria possono riparare i danni del passato. Grazie alla collaborazione tra enti come ASPAL e l’Università, abbiamo capito che il futuro del nostro territorio passa per lo studio attento della terra e per soluzioni sostenibili che rispettino l’ambiente.
Destinatari
Alunni del tecnico Agrario. Classi 3G, 3V, 2A, 2B, 2C
Costi
Evento Gratuito